La casa editrice Infinito Edizioni ha pubblicato il libro "Sarajevo mon amour", una lunga intervista al generale Jovan Divjak, famoso per aver contributo alla difesa di Sarajevo durante la guerra 1992-1995.
In occasione dell'uscita del libro in Italia, il generale farà un tour di presentazioni nelle diverse città italiane. L'8 ottobre l'Autore è stato a Bologna
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L’autore
Il generale Jovan Dijak è stato un Uomo speciale durante la guerra in Bosnia-Erzegovina e soprattutto durante l’assedio di Sarajevo. Egli ha saputo opporsi alla logica della divisione nazional-religiosa che distruggeva lentamente la società bosniaca e quella di Sarajevo, sino ad allora città simbolo della tolleranza e convivenza tra popolazioni di diverse confessioni e appartenenze.
Di nazionalità serba, Divjak ha scelto di arruolarsi nell'esercito bosniaco e ha avuto il merito di aver portato avanti, con costanza e coraggio, la politica della convivenza e delle relazioni umane, cercando di sentirsi prima di tutto un Uomo.
“Allora come ora rispetto e aiuto tutti, senza badare alla nazionalità, alla religione o al partito politico, appoggio chiunque costruisca le proprie relazioni umane con spirito di tolleranza, di rispetto, di accettazione delle differenze, senza odio...Passavo la maggior parte del tempo con i cittadini, con i feriti negli ospedali, con i soldati in prima linea nella difesa di Sarajevo. Con i cittadini facevo la fila per l’acqua, ho fatto condurre decine di sarajevesi da una parte all’altra della città, ho mangiato nella stessa gavetta con i soldati, perché ho imparato presto che un essere umano sofferente non chiede altro che un po’ di attenzione, un gesto gentile e un sostegno morale. E non è un miracolo se sono stato tanto amato e se si è creato il piccolo mito “di un serbo che ha difeso Sarajevo combattendo contro i serbi”, come ha scritto il giornalista americano John Burns nel mese di luglio del 1992, in qualità di inviato speciale del Washington Post.” (da un’intervista a Divjak, Padova, 2001)
Oggi Jovan ha fondato un'associazione umanitaria chiamata Education builds Bosnia-Herzegovina a Sarajevo. La sua missione è ripartire dall'educazione dei giovani per rifare quel tessuto sociale che permetteva la convivenza pacifica a popoli, terre e religioni, per un futuro di pace nel Paese.
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